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  <title>quistis</title>
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    <name>quistis</name>
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    <title>Seiki</title>
    <published>2020-02-26T21:17:06Z</published>
    <updated>2020-02-26T21:18:20Z</updated>
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    <content type="html">Prompt: La Forza (arcano maggiore)&lt;br /&gt;Fandom: Persona 3&lt;br /&gt;Spiegazione del prompt: Ogni personaggio in Persona &amp;egrave; associato a un arcano maggiore. Yuko Nishiwaki &amp;egrave; la forza.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Partecipa al COWT10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Seiki&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non era mai stata una bella ragazza, questo lo sapeva bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko era un maschiaccio, lo era sempre stata ed era certa che la cosa non sarebbe mai cambiata, per quanto lei si fosse impegnata a provare a essere un pochino pi&amp;ugrave; femminile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Con Seiki per&amp;ograve; si sentiva diversa, lui pareva aver visto in lei qualcosa che per lei invece non era cos&amp;igrave; chiaro: la trattava come una ragazza e quando la abbracciava Yuko sentiva che le insicurezze e tutte le sue domande svanivano, sciolte nei suoi abbracci forti e romantici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;La prima volta che erano usciti assieme lui l'aveva portata a mangiare fuori. L'aveva portata ad assaggiare il ramen di un ristorante che lui adorava e del quale lei col tempo aveva scordato il nome. Ricordava soltanto che l'aveva trovato sensazionale e che finita la prima ciotola insieme ne avevano ordinata una terza da dividersi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lui non l'aveva giudicata, non le aveva mai detto che mangiava troppo come facevano le sue compagne a scuola che le ridevano alle spalle, indicando le sue ciotole troppo piene o i suoi spuntini, che quasi ogni giorno consumava dopo lo sport.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Nell'ultimo periodo si era convinta di mangiare troppo, ma sentiva di non potere fare molto per evitarlo, anche se nell'ultimo periodo prima di conoscere Seiki a volte si era trovata a sentirsi in colpa, poco femminile, poco aggraziata e incapace di cambiare.Le altre ragazze la prendevano in giro per le gambe muscolose, i polpacci grossi, e per il suo portamento poco leggiadro, ma Seiki sembrava apprezzare anche il suo aspetto, oltre alla sua personalit&amp;agrave;. Aveva riso alle sue battute, le aveva accarezzato i capelli e non sembrava essersi annoiato. Da quando erano usciti insieme Yuko era al settimo cielo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non si era mai considerata intelligente, n&amp;eacute; si era mai impegnata troppo nello studio, che non le riusciva facile, per riempire la sua vita si era concentrata sullo sport, da sempre il suo vero punto di forza, che fin da piccola le aveva dato grandi soddisfazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Nello sport eccelleva, le veniva naturale capire da subito gli schemi di gioco, riconosceva gli errori dei giocatori e sapeva come correggerli attraverso esercizi mirati.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Una volta un ragazzo della squadra di basket le aveva fatto i complimenti. &lt;i&gt;Dovresti fare l'allenatore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Uno dei suoi sogni, probabilmente il lavoro pi&amp;ugrave; probabile che vedeva nel suo futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Finalmente nella sua vita per&amp;ograve; c'era altro: Seiki la trattava come una ragazza e non come un'esperta di sport e all'improvviso le voci delle sue compagne le scivolavano addosso, si sentiva libera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko lo amava. Non era certa che sarebbe stato l'amore della sua vita, ma con lui si sentiva una ragazza diversa, si sentiva quasi una donna, si sentiva degna di amare come tutte le altre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Quante volte aveva pianto lacrime amare prima di riuscire ad addormentarsi? Quante volte si era chiusa nel bagno della scuola a cercare di trattenere le lacrime e la rabbia di &lt;i&gt;quelle&lt;/i&gt; che parevano fare l'impossibile per renderle la vita un inferno facendo commenti continui sia sul suo aspetto che sul suo discutibile rendimento scolastico.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lui le ricordava ogni giorno il suo valore, anche se non a scuola. Mai a scuola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Chi non lo conosceva pensava di certo che lui fosse single, sebbene mai una volta le avesse tenuto la mano quando erano in pubblico, n&amp;eacute; era andato a cercarla o a baciarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Una volta lontani da l&amp;igrave;, per&amp;ograve;, era suo. E lei era sua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Fino a quel giorno terribile che avrebbe distrutto tutta la sua vita fino a quel momento: fino a quando non l'aveva visto con lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Hisae. La considerava un'amica. Era una delle poche che sapeva che lei vedesse qualcuno anche se non le aveva mai detto chi fosse.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Una delle uniche persone delle quali le importasse ancora qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;E proprio lei lo stava baciando. Dal treno li aveva visti benissimo: Lei stava andando da sua zia e in stazione l'aveva notato. Si era alzata in piedi per salutarlo sperando che salisse sul treno vicino a lei, sempre che dovesse salire. Ma una ragazza gli era saltata al collo. Lui sembrava felice di vederla, Yuko l'aveva capito dal suo sorriso, che fino a quel giorno aveva pensato essere riservato soltanto a lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Poi lei si era voltata a prendere qualcosa dalla borsa e l'aveva riconosciuta. Si era sentita cadere e si era seduta, sperando di aver interpretato male quel comportamento troppo intimo a suo parere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Poi si erano avvicinati in un abbraccio e si erano baciati. Proprio mentre il treno partiva aveva visto le loro mani stringersi, la testa di Hisae sulla sua spalla. Non c'erano dubbi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko aveva appoggiato le mani sul finestrino e aveva trattenuto il fiato fino a quando non erano scomparsi entrambi dal suo campo visivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Era rimasta completamente muta al punto che aveva dimenticato di scendere dal treno, incapace com'era di capire il motivo di quel tradimento da parte di entrambi. Che lei sapesse? Che l'avesse mai saputo?&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Che fosse soltanto colpa di Seiki?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Aveva deciso di tornare a casa a piedi per schiarirsi un po' le idee. Camminare la faceva sentire viva e correre le piaceva ancora di pi&amp;ugrave;, ma non poteva correre con quelle scarpe anche se sapeva che avrebbe scacciato prima quella sensazione di sconfitta e di paura, quella tristezza che la faceva sentire inutile e sbagliata, come se la colpa fosse anche solo in minima parte sua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;No, doveva darsi il tempo per ragionare, per capire cosa di preciso fosse successo.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Si era chiesta se scrivergli un messaggio sarebbe stata la soluzione corretta, se invece sarebbe stato meglio vederlo di persona e metterlo alle strette, forse usare la forza per fargli confessare il suo tradimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Forse invece avrebbe fatto bene a scrivere a Hisae o a parlarne direttamente con lei, magari avrebbe potuto svelarle il nome del ragazzo con cui usciva per capire se lei sapesse o no di quel triangolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Arrivata a casa si era resa conto che la rabbia lentamente stava crescendo e che doveva sapere la verit&amp;agrave; da Hisae prima che fosse tardi per recuperare almeno la loro timida amicizia, voleva sperare che lei fosse all'oscuro della situazione.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le aveva mandato un messaggio &lt;i&gt;&amp;egrave; urgente, per favore, vediamoci stasera.&lt;/i&gt; La ragazza le aveva risposto dopo poco dando la sua disponibilit&amp;agrave; a un incontro. &lt;i&gt;Va bene, alle otto al Paulownia Mall?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko era arrivata prima, incapace di stare a casa ad attendere. Quella sera non aveva mangiato niente e non sentiva gli stimoli della fame nonostante avesse camminato parecchio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Hisae era davvero bella: i suoi capelli lunghi e lisci erano lucenti e spessi, la sua pelle sembrava porcellana. Aveva un portamento completamente diverso da quello pesante di Yuko, sembrava un giunco esile e delicato. L'abito che indossava contribuiva ad accentuare la sua femminilit&amp;agrave;, facendo sentire Yuko ancora meno degna in quel confronto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Yuko, che c'&amp;egrave;? Sembravi preoccupata, tutto bene?&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;La ragazza non sapeva neanche come cominciare il discorso, ma sapeva che doveva sforzarsi almeno di provarci. &amp;quot;Io... Sai che esco con un ragazzo...&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;S&amp;igrave;, me l'avevi detto.&amp;quot; Hisae non riusciva a capire che problemi avesse la sua compagna di scuola, non aveva molte amiche e per questo a volte avevano parlato insieme, ma non si erano mai fatte grandi confidenze. Forse non sapeva a chi parlare e Hisae non si sarebbe certo tirata indietro, non era da lei. &amp;quot;Yuko, dimmi cosa non va, non preoccuparti...&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Esco con Seiki da quasi due mesi.&amp;quot; aveva sputato fuori il suo segreto sperando che quella ragazza che lei considerava davvero un'amica avrebbe capito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Hisae era rimasta immobile a fissarla per qualche secondo prima di riuscire a ricominciare a respirare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Quale Seiki? Io... Io non...&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Oggi vi ho visti insieme.&amp;quot; Aveva confessato Yuko con le lacrime agli occhi.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Io non lo sapevo.&amp;quot; Hisae era arrabbiata con tutti: con Yuko per averle rubato la gioia che provava in quel periodo, con Seiki che era un vile bugiardo e con se stessa per avere ceduto alle sue lusinghe.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;&amp;Egrave; un bugiardo. Ci ha prese in giro.&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le due ragazze erano rimaste sulla panchina per un pezzo ad affrontare la delusione e la rabbia con mezze frasi e soprattutto con insulti a Seiki e al genere maschile, ma sembravano aver accettato la cosa senza aver compromesso quella loro amicizia che era ancora all'inizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Prima di salutarsi, le due si erano abbracciate. &amp;quot;Io non voglio perdere la tua amicizia,&amp;quot; aveva detto Yuko a Hisae. &amp;quot;Non &amp;egrave; stata colpa nostra.&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;Non ti perder&amp;ograve;, mi spiace solo non averti chiesto chi fosse il tuo ragazzo misterioso quando me ne hai parlato, forse ora non saremmo in due a soffrire.&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Si erano salutate con la promessa di essere una squadra, di non cedere di fronte a Seiki e al suo sguardo ammaliante, di non credere pi&amp;ugrave; alle sue bugie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko il giorno seguente era arrivata a scuola con un vigore nuovo nell'animo, sentiva che avrebbe potuto prenderlo a pugni e metterlo a tappeto senza rimorsi. Sentiva che l'amore che un tempo aveva creduto di provare per lui se n'era andato per sempre e che niente avrebbe potuto farla cedere a tornare con lui: lei valeva di pi&amp;ugrave; e forse un pochino il merito di questa nuova fiducia in se stessa era anche di quel maiale che comunque le aveva permesso di riconoscere il suo valore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Arrivata a scuola per&amp;ograve; si era accorta subito che qualcosa non andava: aveva incrociato Hisae nel corridoio e la ragazza aveva finto di non vederla, voltandosi subito dall'altra parte quando le due si erano trovate in contatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko ci era rimasta un po' male, ma non ci aveva dato troppo peso. Poi per&amp;ograve; aveva sentito due ragazze che parlavano proprio di lei e di Seiki, dando a lei il ruolo della femme fatale, della traditrice.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le voci avevano evidentemente iniziato a circolare troppo presto, forse le ragazze avevano solo sentito di sfuggita una parte della storia e non avevano capito bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Seiki aveva tentato di parlarle e Yuko gli aveva consentito un brevissimo incontro in pausa pranzo. &amp;quot;Mi dispiace, non volevo... &amp;Egrave; stato pi&amp;ugrave; forte di me... Hisae &amp;egrave; stata molto convincente e io ci sono cascato, scusa.&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Ma Yuko l'aveva invitato ad andarsene, per niente impressionata dal suo tentativo di salvare la loro storia che in realt&amp;agrave; pareva essere sempre stata una farsa. Lei preferiva credere alla sua amica che il giorno precedente le era parsa veramente affranta piuttosto che a quel ragazzo bugiardo che non sembrava affranto, ma pi&amp;ugrave; indispettito per aver perso insieme entrambi i suoi giocattoli. Ammesso che fossero state le uniche due, perch&amp;eacute; non ne era cos&amp;igrave; sicura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&amp;quot;&amp;Egrave; stata lei a convincermi, lei sapeva di te.&amp;quot; Aveva tentato di persuaderla, ma la ragazza era forte delle sue opinioni e non avrebbe ceduto di fronte alle menzogne e agli sguardi languidi di quel ragazzo che lei era convinta di aver amato, ma che in quel momento le pareva quasi un manichino privo d'anima. Lei meritava di pi&amp;ugrave; e anche la sua amica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Fino alla fine della settimana, Yuko e Hisae non avevano pi&amp;ugrave; avuto occasione di parlare. Yuko le aveva mandato alcuni messaggi, ma l'amica li aveva ignorati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;i&gt;Hisae, per favore, rispondimi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le aveva scritto alla fine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;i&gt;Non parlo con le bugiarde. Non cercarmi pi&amp;ugrave;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko avrebbe voluto risponderle, spiegarsi, ma non sapeva cosa dire. Una parte di lei sperava che quella reazione fosse soltanto rabbia temporanea, ma pensandoci aveva cominciato a collegare tutte le voci che giravano per la scuola su di lei in quel periodo e aveva capito che era stata opera proprio di Hisae e non di Seiki.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;i&gt;Non credere a quel bugiardo. Io non lo sapevo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Aveva scritto il messaggio, ma non l'aveva inviato. Non era certa che le sue parole sarebbero servite a far cambiare idea alla sua amica e Yuko pensava che avrebbe trovato un modo per confrontarsi con lei faccia a faccia, magari, per darle prova della sua sincerit&amp;agrave; e della sua amicizia.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Erano passati giorni, settimane, e nulla era cambiato. Le voci sul suo conto avevano continuato a girare. Yuko si era chiesta come fosse possibile che nessuno incolpasse Seiki e che nessuno ragionasse sul fatto che lei lo aveva frequentato per almeno un mese in pi&amp;ugrave; di Hisae. Era lei quella tradita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;La ragazza voleva un confronto faccia a faccia con quella che credeva essere stata per lei l'amica pi&amp;ugrave; importante che avesse mai avuto, ma alla fine aveva rinunciato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Aveva deciso di lasciar perdere dopo circa una settimana, quando, chiusa in bagno, aveva sentito entrare qualcuno ed era rimasta ad ascoltarne il pianto. Era certa che fosse Hisae. La ragazza che stava piangendo era disperata. &lt;i&gt;Perch&amp;eacute;, perch&amp;eacute; non sono in grado di lasciare perdere tutto, di mandarlo a quel paese. Perch&amp;eacute;... Yuko&amp;hellip;&amp;rdquo;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Aveva pianto per almeno dieci minuti prima di uscire dal bagno.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko chiusa l&amp;igrave; dentro non era uscita solo per non farla sentire ancora peggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;questo tipo di debolezza non era da lei e la ragazza non riusciva davvero a capire come facesse una come Hisae a non rendersi conto del proprio valore. Pensava di essere lei quella diversa, quella che non sarebbe mai stata accettata per quello che era. &lt;br /&gt; Forse era vero, forse le sue compagne non l&amp;rsquo;avrebbero accettata, ma lei non sarebbe caduta in quella trappola di bugie, non avrebbe mai rinnegato qualcuno per sentirsi meglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Yuko si era resa conto che non aveva bisogno neppure di Hisae e della sua amicizia che in fondo non valeva poi cos&amp;igrave; tanto visto che la ragazza l&amp;rsquo;aveva tradita, aveva parlato alle sue spalle dopo averle promesso che non l&amp;rsquo;avrebbe abbandonata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p1"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non valeva la pena di piangere per lei. Yuko non avrebbe pianto, avrebbe reagito. Si sarebbe buttata a capofitto su ci&amp;ograve; che la faceva stare meglio: lo sport.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Sarebbe bastata a se stessa e sarebbe uscita a testa alta da quella scuola, senza permettere che i pettegolezzi la facessero soffrire ancora perch&amp;eacute; in fin dei conti erano solo bugie. Lei lo sapeva, qualcuno le avrebbe creduto e l&amp;rsquo;avrebbe capita, avrebbe avuto altri amici, forse fuori dalla scuola, magari anche prima. Gli altri potevano anche evitarla, per quanto la riguardava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Alla fine si era resa conto di essere pi&amp;ugrave; che a posto cos&amp;igrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br type="_moz" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="https://www.dreamwidth.org/tools/commentcount?user=quistisf&amp;ditemid=22387" width="30" height="12" alt="comment count unavailable" style="vertical-align: middle;"/&gt; comments</content>
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    <title>Breakup Sociale</title>
    <published>2019-03-02T22:55:40Z</published>
    <updated>2019-03-05T22:34:10Z</updated>
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    <content type="html">&amp;nbsp;Originale&lt;br /&gt;   &lt;p class="p1"&gt;Partecipa al COWT9&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;i&gt;Breakup sociale&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p3"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p4"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;i&gt;Certo che &amp;egrave; proprio stupido, non si &amp;egrave; accorto che Lu gli va dietro ogni volta che scrive?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p5"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lucia aveva fatto in tempo a leggere il messaggio nell&amp;rsquo;anteprima del gruppo, immediatamente era stato cancellato. Era chiaro che Emma avesse sbagliato gruppo, ma in ogni caso a farci la figuraccia sarebbe stata lei, tanto per cambiare.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lui le piaceva, era cos&amp;igrave; chiaro a tutti? Lucia aveva trattenuto il respiro per qualche secondo, pensando mentalmente a quante possibilit&amp;agrave; ci fossero che lui avesse visto il messaggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non erano tante, in effetti. Lei aveva il telefono in mano e solo per questo era stato in grado di leggerlo, Emma l&amp;rsquo;aveva cancellato alla velocit&amp;agrave; della luce. &lt;br /&gt; Lu aveva controllato gli ultimi accessi di tutti quelli del gruppo, purtroppo oltre a Emma e a Sara (alla quale era probabilmente destinato il messaggio inviato per sbaglio nel gruppo, anche Andrea aveva fatto da poco l&amp;rsquo;accesso, e lui era il miglior amico di Filippo, sicuramente ne avrebbe parlato con lui e lei allora sarebbe stata scoperta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Era cos&amp;igrave; brutta come cosa? Lucia era arrabbiata con se stessa per essersi fatta scoprire da Emma e aveva deciso che per un po&amp;rsquo; si sarebbe data alla macchia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Smettere di rispondere ai messaggi sarebbe stato poco gentile da parte sua, ma sarebbe stato sicuramente meglio rispetto alla prospettiva di essere presa in giro da tutto il gruppo.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lucia aveva deciso di scrivere un messaggio giusto a Sara, nella quale la avvisava che non si sentiva bene e che non sarebbe uscita con loro quella sera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Poi aveva pensato di mettere il telefono in modalit&amp;agrave; aereo e non guardarlo fino alla fine del week end.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Non poteva sparire cos&amp;igrave;, per&amp;ograve;. Se qualcuno avesse avuto bisogno di lei cosa avrebbe fatto?&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lucia si era chiusa in camera, aveva silenziato il gruppo ed era rimasta l&amp;igrave; immobile per qualche ora. Erano arrivati i messaggi di Sara, nel gruppo stavano scrivendo, ma lei non voleva fare l&amp;rsquo;accesso. Voleva solo fingere di non esistere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Si sarebbero dimenticati di tutto, si sarebbero dimenticati di parlare del pettegolezzo che probabilmente avrebbe impegnato le loro serate insieme e la sua vita sarebbe tornata alla normalit&amp;agrave; entro pochi giorni. Solo pochi giorni.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;O poche settimane, non era sicura che in effetti bastassero pochi giorni. Ma i messaggi poteva leggerli, solo non doveva rispondere, non certo a lui, soprattutto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p7"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Lucia era contenta che non andassero nella stessa scuola: loro studiavano tutti in citt&amp;agrave;, lei invece aveva scelto un liceo in una citt&amp;agrave; vicina, la stessa scuola che aveva frequentato sua madre, e quindi non avrebbe avuto troppi problemi a evitare di incontrarli. Si era inventata qualche scusa sullo studio pesante e aveva scritto privatamente a Sara che non sarebbe stata con loro neanche quella settimana.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Per giorni era uscita solo per andare a scuola ed era tornata a casa sempre facendo le vie pi&amp;ugrave; nascoste, quelle prive di luoghi di interesse per loro.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="p6"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le mancava il coraggio di tornare con loro, ma presto, ed era questione di giorni, forse settimane, l&amp;rsquo;avrebbe trovato. Nel frattempo si accontentava di sognare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="https://www.dreamwidth.org/tools/commentcount?user=quistisf&amp;ditemid=3483" width="30" height="12" alt="comment count unavailable" style="vertical-align: middle;"/&gt; comments</content>
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